Emiddio Isernia, quando la pasticceria è un’arte

Abbiamo incontrato per una breve intervista Emiddio Isernia, Chef Ambassador per Foodology.

Emiddio ci ha raccontato che la sua passione per la cucina è nata già da ragazzino.  Dove poteva scoccare la scintilla se non nel magico focolare domestico? Li, osservando la nonna e la madre cucinare i piatti tipici della cucina Campana nacque il rinomato pasticciere che conosciamo.

Il suo amore per i fornelli è cresciuto negli anni senza mai però fargli pensare di poter diventare addirittura un pasticciere. Furono una serie di combinazioni, per le quali Emiddio, si trovò a lavorare in una pasticceria dietro casa.

Gli ingredienti del Panettone

Li, dove la scienza incontra la creatività, il giovane rimase folgorato dall’arte produttiva dolciaria. La sua strada era tracciata e quando a 14 anni si trovò a dover compiere la difficile scelta dell’istituto superiore, per Emiddio la scelta fu ovvia. Voleva imparare tutti i trucchi degli Chef. L’alberghiero di Ottaviano era l’opzione naturale.

Emiddio è sempre stato un perfezionista, la scuola non era abbastanza. Doveva approfondire, studiare anche altrove e lavorare con i migliori. La sua era diventata una missione. Decise allora di girare l’Italia. Partì da Venezia, città che gli diede la possibilità di lavorare a fianco di Zanin, famoso pasticciere e membro dell’Accademia Pasticcieri Italiani. Dopo numerose opportunità lavorative, l’amore per le ricette Campane e per la propria terra lo riportò al sud, dove iniziò a lavorare a Nola da un altro noto pasticciere, Pasquale Marigliano, anch’ esso membro dell’Accademia Pasticcieri Italiani.

Si spostò poi nella bellissima Sorrento al ristorante “il Buco” dove svolse la mansione di pasticciere per 2 anni.

lavorazione in corso

Alla soglia dei 30 anni, Emiddio aveva un bagaglio di conoscenza enorme e aveva imparato tutti i trucchi del mestiere. Sapeva scegliere i migliori ingredienti, mixarli e con la sua fantasia creare dei dolci deliziosi. Non voleva più lavorare per gli altri, doveva dar sfogo alla sua creatività. Con il sostegno della sua fidanzata, coronò il suo sogno. Portare le sue creazioni al di fuori dei confini del Bel Paese ed è stato così che si  trasferirono in Canada.

La sfida era ardua, partire da 0, far conoscere i nostri prodotti in un posto dove “sfogliatella” non aveva nessun significato.

La passione di Emiddio gli di diede una spinta paragonabile a quella di un motore a reazione per un aereo.

Doveva realizzare il suo sogno, sprigionare la sua magia fuori dall’Italia, e portare sulle tavole Canadesi  alcuni tra i dolci più buoni al mondo: la sfogliatella, il panettone e l’apollino.

E’ da circa 2 anni e mezzo che è iniziata l’avventura Antise Vancouver. Da allora è stata avviata la produzione e distribuzione di dessert (in maniera particolare quelli da frigo) non solo a Vancouver ma in tutto il Canada e negli Stati Uniti. Il suo piatto forte è il Panettone artigianale, accompagnato però anche da sfogliatelle e apollini. La sua strategia è stata quella di affiancare le sue creazioni ai dessert tipici della tradizione Canadese, così da avere degli “apripista” che gli permettessero di farsi conoscere nei primi tempi.

Emiddio trovò un ambiente “ostile” nel quale non trovò le farine giuste, i canditi e tutti gli ingredienti. Le attrezzature, tra le quali i mixer a braccio tuffante, le pinze per maneggiare i panettoni una volta cotti erano utopia. Decise allora di importare tutto il necessario dall’Italia.

I prodotti Antise che 3 anni fa venivano messi in secondo piano rispetto a quelli importati dall’Italia, oggi sono diventati la prima scelta. Nel cuore dei Canadesi è entrato il Panettone di Emiddio, artigianale, di qualità e fatto con tanta passione e maestria.

I progetti futuri vedono una maggiore espansione negli Stati Uniti nonostante i limiti della lavorazione artigianale dal momento che Emiddio si è prefissato di non utilizzare alcun tipo di conservante.

Panettoni

L’incontro con Foodology

“Io e Nello ci siamo conosciuti in fiera a Rimini al World Chocolate Master nel 2013 dove tra l’altro mi sono aggiudicato il premio come “miglior ricetta classica rivisitata”, Il Tiramisù.

In quell’occasione parlando con Nello, ho capito subito che le sue vedute erano larghe e affini alle mie, mi accennò l’idea di Foodology e subito capii il potenziale di questo progetto.

Da allora, abbiamo avuto diversi incontri tra cui il Sigep di Rimini in cui finalmente mi ha detto che Foodology è realtà. In questa occasione mi è stato proposto di ricoprire il ruolo di chef ambassador unendo la mia arte pasticciera alla nostra volontà di portare le eccellenze della cucina Made In Italy nel mondo. La collaborazione tra noi continuerà con l’obiettivo di realizzare una ricetta a marchio Antise prodotta esclusivamente selezionando i prodotti dalle fila di Foodology. “

Emiddio è un esempio di creatività e professionalità, nostro orgoglio all’Estero e fiero testimone del nostro saper fare. Per noi di Foodology è questa l’immagine del Belpaese in cui ci riconosciamo.

Un ringraziamento a Nuvo Magazine per le immagini
2019-02-23T11:46:53+00:00Febbraio 22nd, 2019|Campania, foodology|